Partito Anti Islamizzazione

A difesa della cultura Italiana

CHI SIAMO

Il Pai
 
nasce come partito di scopo, lontano dalla tradizionale collocazione partitica di destra o sinistra. Il programma, strutturato su 9 punti, rappresenta il faro da seguire nelle scelte politiche, l’obiettivo è il raggiungimento dei punti del programma. Programma che rappresenta un patto con gli elettori più solido rispetto a una idea politica che può essere interpretata, modificata nella lettura o manipolata. Il programma è ciò che viene presentato agli elettori e sul programma saranno pensate le scelte politiche comprese le alleanze.

 

In questo contesto non rientrano i grandi temi etici e morali che devono essere oggetto di quesiti referendari per consentire realmente agli italiani di esprimere la loro posizione, posizione che non può essere rappresentata, su tutti i temi etici e morali, da un partito o da un movimento. Referendum di questo tipo hanno un significato profondo perché ognuno, a prescindere dalle proprie basi culturali, dall’estrazione sociale o dalle convinzioni religiose ha una propria opinione. Referendum sulle problematiche etiche e morali, rispetto a questioni tecniche troppo complesse come le trivellazioni in Basilicata già oggetto di consultazione, danno la possibilità di far sentire la voce del Paese e prendere decisioni in base alla maggioranza invece che perdere decenni in discussioni relegate all’ambito parlamentare.

Il Pai  non è interessato ad occupare poltrone in enti e società pubbliche e non partecipa ad elezioni amministrative locali. Scopo del partito è quello di affrontare grandi temi e creare le condizioni normative finalizzate ad una buona amministrazione anche a livello locale. In questo modo le energie non vengono disperse in mille questioni facendo perdere di vista gli obiettivi più importanti per risolvere le grandi problematiche del Paese.

 

La volontà è quella di ritornare a uno Stato etico, dalla parte dei cittadini e che non sia percepito come un avversario. Lo Stato deve essere un esempio di serietà ed autorevolezza, la parola dello Stato deve essere solida come una quercia. Lo Stato non può permettersi di dire una cosa e farne un’altra tradendo la fiducia dei cittadini come è avvenuto in varie occasioni, basti pensare alla Fornero che ha creato gli esodati. La Politica ha inoltre il compito inderogabile di difendere e tutelare i propri cittadini, bisogna guardare alle prossime generazioni e non alle prossime elezioni. Per questo il voto non si deve più basare solo su un’idea ma su un programma che non sia soggetto a cambi di umore del politico di turno.

Presentazione del presidente dell'associazione P.A.I. Leggi tutto

il segretario Stefano Cassinelli

 

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